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Manuale pratico per scatenare la provvidenza 🛟 #34

Carissimi

bentornati ad un nuovo numero della ✨ newsletter di 5pani2pesci ✨ Abbiamo appena concluso la prima fase del Trombamica Tour al nord per raccogliere fondi per la missione e incontrare i vostri volti. Siamo stanchi, felici, commossi. In una parola:

GRAZIE!

La vostra generosità è grande, la provvidenza di Dio immensa. Ascoltare le vostre storie, condividendo un pezzo di strada insieme, un privilegio.

Dateci una mano a dire grazie al Signore!

Qui si pensa e si opera al contrario 🙀

Buona lettura

Francesco

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Manuale pratico per scatenare la provvidenza 🛟

Tutti la invocano e molti la sperimentano, ma che cos’è?

C’è chi pensa che sono frottole e chi basa tutta la propria vita solo su di lei. Ma che cosa sarà mai sta provvidenza? E come si deve fare per farne esperienza?

Su questo argomento la confusione è tanta. Si va dal razionalismo più estremo del “Se non ci penso io aspetta e spera, ma quale Dio e Dio!” al sentimentalismo più vago di chi invece vede ovunque la provvidenza come qualcosa che accada come per magia dal cielo. Insomma si oscilla dal farcela solo e sempre con le mie forze fino al non fare nulla perché poi lo farà Dio per me.

La nostra esperienza è un po’ diversa. Io e Francesco ci siamo conosciuti alla marcia francescana dove si viveva di provvidenza, si camminava senza sapere bene quanti chilometri ci fossero da fare, cosa avremmo mangiato e dove avremmo dormito; ma poi questa esperienza è diventata il paradigma con cui viviamo la nostra vita. Ho pensato allora di scrivere questo piccolissimo manuale pratico, molto sintetico, ma efficace, semplificato in pochi punti.

ISTRUZIONI PER L’USO

1. Avere come unico obiettivo il progetto di Dio

Se l’obiettivo non è la volontà di Dio non si può parlare di provvidenza.

Cercate invece, anzitutto, il regno di Dio e la sua giustizia, e tutte queste cose vi saranno date in aggiunta – Mt 6,33

La provvidenza si scatena a dismisura solo quando abbiamo come massima priorità realizzare il progetto di Dio. Solo quando le nostre migliori energie sono impegnate per il regno di Dio e la Sua giustizia e non per tutto il resto, allora possiamo ben disporci ad accogliere la provvidenza. Per capire quale sia la Sua volontà non basta pensare che quello che vogliamo accada sia una cosa buona, ma bisogna fare un discernimento.

Tu quando chiedi a Dio di intervenire con la Sua provvidenza? Per cosa chiedi il suo intervento? Ti stai seriamente chiedendo quale sia la Sua volontà? Oppure stai chiedendo a Dio di compiere ciò che tu ritieni opportuno?

2. Mettersi nella condizione di aver bisogno dell’intervento di Dio

La nostra ricompensa arriva solo se ci facciamo poveri, miti, se abbiamo fame di giustizia.

Beati i poveri in spirito, perché di essi è il regno dei cieli – Mt 5,3-12

Solo se arriviamo ad essere perseguitati per quanto teniamo a cuore il progetto di Dio allora sarà nostro il regno dei cieli. Solo se arriviamo ad essere addirittura insultati a causa del Signore, allora avremo una ricompensa enorme. Insomma solo se mantengo saldo ad ogni costo l’obiettivo di cercare e di vivere il progetto di Dio su di me, a costo anche di diventare povero (vedi san Giuseppe Moscati o san Francesco) e di essere insultato, sperimenterò la provvidenza.

D’altronde se sono codardo o mi faccio i fatti miei dove potrò mai sperimentare la provvidenza? Solo quando sono bisognoso dò a Dio la possibilità di mostrarmi il Suo intervento nella mia vita. Il mio bisogno è lo spazio dell’intervento di Dio. Se ci pensi, quando un’amica ti chiede aiuto perché ha bisogno di una mano è l’unica vera occasione di poterle dire nei fatti che le voglio bene e può contare sempre su di me. Ecco, Dio fa proprio la stessa cosa.

3. La provvidenza è sempre in ritardo e sempre in tempo.

Prima intraprendi la strada che hai capito che è volontà di Dio e poi la provvidenza ti accompagna, se no che fede è? Non esiste che arriva prima la provvidenza e poi ti lanci. Ci devo mettere la mia responsabilità nelle scelte che faccio perché Dio non mi tratta come un burattino. Lui poi interverrà davanti al Mar Rosso che troverò davanti.

La regola è semplice ed è spiegata benissimo da sant’Ignazio di Loyola:

Fai tutto come se tutto dipendesse da te sapendo che tutto dipende da Dio.

Te capí?! Dobbiamo metterci tutto il nostro desiderio, impegno, scelta, tutta la nostra responsabilità. Dobbiamo fare di tutto, tutto il possibile con tutte le nostre forze e capacita. Quando ci troveremo davanti all’impossibile sapremo che quella è l’occasione per sperimentare la provvidenza di Dio.

Io e Francesco abbiamo prima deciso la data del matrimonio e poi è arrivato il lavoro in modo davvero mooolto inaspettato dopo che avevamo fatto di tutto e di più per riuscirci. È come se Dio misurasse la tua serietà, quanto davvero tieni a quella cosa.

La provvidenza arriva sempre in ritardo, mai all’inizio del cammino, ma non tarda mai perché è il luogo dove si incontrano le nostre forze con l’Amore di Dio per noi.

4. Fai un’opera di carità

Se stai chiedendo che si smuova la provvidenza allora fai una donazione a qualcuno (enti, associazioni, una famiglia in difficoltà, una persona che deve partire per un’esperienza importante, la tua parrocchia, fai tu) della cifra più grande che puoi.

Questa vedova ha gettato nel tesoro più di tutti gli altri. Poiché tutti hanno dato del loro superfluo, essa invece, nella sua povertà, vi ha messo tutto quello che aveva, tutto quanto aveva per vivere» – Mc 12,41-44

Dai tutto come la vedova. Questo vuol dire che se hai mille euro a disposizione fai una donazione di duemila! La Banca Popolare del Paradiso restituisce con interessi da Dio.

È usanza a casa nostra, prima di ogni scelta importante, fare una donazione della cifra più alta che possiamo (di solito io preferisco non saperla perché ammetto che mi spaventa farlo) come ringraziamento anticipato per la provvidenza che Dio ci manderà. Quando ci siamo sposati abbiamo donato tutti i regali di matrimonio, ad esempio, e non avevamo né un lavoro stabile né uno stipendio decente. Quando poi abbiamo avuto un buono stipendio abbiamo donato una decima parte tutti i mesi. Quando abbiamo iniziato 5pani2pesci abbiamo dato quasi tutto quello che avevamo. Prima di iniziare questa avventura di vivere con il crowdfunding di offri un caffè a 5p2p anche. Parte delle donazioni che riceviamo vengono donate. Mi imbarazza scrivere queste cose, ma è giusto per dire che Dio non resta a guardare davanti ad un’elemosina fatta con tutto il cuore e con tutto il portafoglio.

Insomma, quello che hai è semplicemente quello che hai dato con gli interessi. Con Dio funziona sempre al contrario e quindi hai quello che dai e non quello che ti sei messo da parte, è così. Questo è il principio su cui si regge la Banca Popolare del Paradiso.

La provvidenza a casa nostra si è sempre completamente scatenata a dismisura mille volte tanto. Non c’è paragone tra il dare e il ricevere in soldi, incontri, occasioni, tanto che adesso viviamo unicamente di provvidenza. La provvidenza è la nostra amica più cara, compagna di tante avventure e intuizioni geniali. Lei ci accompagna nel cammino costantemente.

CHE COS’È?

È la carezza di Dio

La provvidenza è la conferma che la strada intrapresa è giusta.

«Maestro, abbiamo faticato tutta la notte e non abbiamo preso nulla; ma sulla tua parola getterò le reti». E avendolo fatto, presero una quantità enorme di pesci e le reti si rompevano. – Lc 5,5

Avendo fatto la volontà di Dio i pesci non si contavano. Ecco la sproporzione di Dio per noi. La misura dell’Amore che sperimentiamo quando facciamo la volontà di Dio anche se ci sembra una cosa strana e fuori da ogni logica (infatti lo è!).

La provvidenza è la prova del nove che la strada intrapresa è giusta. Per capire la volontà di Dio bisogna fare un discernimento fatto di preghiera e di conferme, ma la certezza al 100% che lo sia è la provvidenza smisurata che arriva successivamente e ci accompagna fino alla fine.

Non ci è mai capitato di fare una scelta secondo la volontà di Dio e non aver fatto esperienza forte della provvidenza. Ci penso e ci ripenso, ma devo dire che non ci è mai capitato, neanche una volta.

Ringraziamento

Dio mette i Suoi doni nei tuoi grazie. Non preoccupiamoci tanto di chiedere a Dio la Sua provvidenza, ma piuttosto affrettiamoci a ringraziarlo per quello che compierà. Dio ascolta sempre le nostre preghiere, quindi non affanniamoci a chiedere sempre la stessa cosa (per quanto l’insistenza della Cananea e la perseveranza sono cose lodevoli). Pensiamo piuttosto a come e dove troveremo tanto tempo per ringraziarLo adeguatamente… questo è un vero problema: ci basterà una vita intera per ringraziare Dio per tutta la provvidenza che abbiamo sperimentato fino ad oggi?!

PER RIASSUMERE

La provvidenza è un gesto, una persona giusta al momento giusto, dei soldi necessari… Insomma quella cosa indispensabile ma impossibile con le nostre forze che è decisiva per poter compiere la volontà di Dio.

Il rischio è che tu possa essere felice!

A venerdì prossimo 👍

Ale


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